LA DISINFESTAZIONE OVVERO: CONOSCERE PER PREVENIRE

La disinfestazione. Oggetto di questo scritto è un argomento di primaria importanza che, tuttavia, è, molto spesso sottovalutato. Molti, in assenza di infestazioni, sono portati a non considerare il nostro lavoro come “indispensabile” e quindi, a tralasciare gli approfondimenti necessari. I nostri servizi vengono generalmente poi “sopravvalutati”, in presenza di un problema afferente ad essi. Ciò proprio perché, chi non ha mai voluto o potuto, averne delle conoscenze più specifiche, deve, in forza di una necessità impellente, affidarsi alla professionalità ed all’onestà di chi opera nel settore.

Noi abbiamo voluto invece che i nostri Clienti, ma anche i target potenziali e chi comunque ha le responsabilità di un buon andamento aziendale, possano avere una conoscenza migliore dei problemi per poterli affrontare insieme a noi e comprenderne meglio l’essenza. La sempre maggiore “resistenza”, sviluppata negli ultimi decenni dagli insetti, verso i mezzi chimici di controllo ci impone di valutare sempre, con la massima attenzione, i sistemi ed i prodotti che andremo ad utilizzare per la soluzione di un problema di infestazione da artropodi.

Alle perplessità di chi volesse porre in discussione il termine “resistenza”, risponderemo sinteticamente con quanto affermato da organismi intemazionali quali la F.A.O. (1970) «Minor risposta di una popolazione animale o vegetale a un biocida o a un qualsiasi altro mezzo di controllo, in conseguenza al suo impiego». Lo W.H.O. (1957) «Sviluppo delle capacità da parte di ceppi di organismi, di tollerare dosi di un tossico che risulterebbero letali per la maggior parte di individui della medesima specie». Molte altre autorevoli fonti sono ormai concordi nel confermare tali osservazioni, suffragate per’altro da studi specifici in campo intemazionale. E’ stato accertato infatti che (Georghiou, 1986) la resistenza, che fino agli anni 50 era stata molto limitata, dagli anni 60 in poi è andata progressivamente aumentanto, sia per la parte “agraria” che per quella di interesse “medico veterinaria” che ci interessa. Non solo, ma, tra le specie che hanno acquisito una maggiore resistenza, troviamo i ditteri

LA DISINFEZIONE

La disinfezione è l’applicazione di tutti quei mezzi disinfettanti atti a distruggere i GERMI PATOGENI, che sono presenti o che si presumono essere tali, in un determinato ambiente o substrato. Secondo alcuni autori, dovrebbero intendersi per antisettico una sostanza da impiegare sui tessuti viventi, mentre si dovrebbe intendere come disinfettante una sostanza più tossica, il cui impiego dovrebbe essere destinato alla disinfezione di ambienti ed oggetti; comunque essendo tali sostanze dei generici veleni protoplasmatici, il loro uso è generalmente esterno.

Nel parlare corrente i termini disinfettanti ed antisettici sono considerati come sinonimi; difatto tra loro non esiste una sostanziale differenza, in quanto, ad esempio, una sostanza chimica può risultare un antisettico a basso dosaggio ed un disinfettante per dosaggi elevati.  ANTISETTICI, BATTERIOSTATICI, PRESERVANTI, CONSERVANTI.

Si dicono antisettici quei mezzi che impediscono lo sviluppo e la moltiplicazione dei germi patogeni presenti soprattutto sui tessuti viventi “antisettici locali”, senza tuttavia distruggerli; l’antisepsi è l’applicazione di tali mezzi. L’inibizione della moltiplicazione batterica è detta BATTERIOSTASI e si ottiene in genere con prodotti chimici detti batteriostatici che non necessariamente distruggono i batteri e le loro spore. Preservanti o conservanti sono sostanze atte a prevenire l’inquinamento microbico di preparazioni varie: (farmaceutiche, cosmetiche, alimentari, ecc.).  

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